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Italia
97017 Punta Secca (Fraz. Santa Croce Camerina)

La cittadina, adagiata in una vallata tra colline rocciose e a soli 25km da Punta Secca, è famosa per i suoi edifici barocchi. Tra questi spicca Palazzo Beneventano, uno dei più interessanti dell’intero ragusano. All’interno dell’ex monastero di San Michele si trova il Museo del Costume Mediterraneo, punto di riferimento per scoprire le usanze e la cultura della Val di Noto. Il Municipio e via Mormino Penn sono diventate immagini familiari agli spettatori della fiction “Il Commissario Montalbano”.
Storia
La presenza umana nel territorio di Scicli risale addirittura al periodo eneolitico, come dimostrano i ritrovamenti della Grotta Maggiore situata vicino all’Ospedale Busacca, datati fra l’età del rame e l’età del bronzo antico (III-II millennio a.C. – XVIII-XV secolo a.C.)
La caratteristica conformazione del territorio con la presenza di cave e grotte carsiche, ha favorito la nascita di numerosi insediamenti rupestri. Oltre a quello preistorico di Grotta Maggiore, ricordiamo anche l’insediamento tardo bizantino del VII secolo d.C. sito in località Castellaccio, e l’insediamento rupestre bizantino (VIII secolo d.C.) e medievale (X-XI secolo d.C.) in località Chiafura, visibile sino ai nostri giorni.
Ritrovamenti archeologici, in particolare i resti di un abitato greco presso la foce dell’Irminio, testimoniano la presenza, o comunque dei contatti di primaria importanza con i greci. Così come Comiso e Ispica, Scicli vanta la propria discendenza dalla città greca-siracusana Casmene, fondata nel VII secolo a.C. Per motivi topografici l’ipotesi che Scicli possa discendere da Casmene è da considerare comunque non realistica.
Oltre ai resti greci sono state trovate tracce che testimoniano la presenza dei cartaginesi, presenti nell’isola fino alla conquista romana avvenuta nel III secolo a.C. Sotto il dominio romano Scicli divenne città “decumana”, ovvero città sottoposta al tributo della “decima” consistente nel pagamento di un decimo del raccolto. Dopo la caduta dell’impero romano Scicli passò ai bizantini e subì, come altre città dell’Isola, le incursioni dei Barbari.
Curiosità
La città è anche frequentemente usata come set cinematografico, recentemente per Marco Bellocchio con “Il regista di matrimoni” ed è popolare in Italia per essere indicata come la casa de “Il Commissario Montalbano”, la popolare serie televisiva trasmessa dalla RAI. La città è anche nota per le parate religiose che comprendono il "Presepe" nelle grotte che circondano la città nel periodo natalizio. Queste grotte, conosciute come le grotte “Chiarafura”, sono state scavate nelle rocce di tufo, e alcuni erano abitate dai poveri sino al 1958. La città celebra la Pasqua con la sfilata "Uomo Vivo", che comporta una lunga processione religiosa per la città. Una parata con cavalli decorati si svolge nel mese di marzo, da Scicli alla vicina cittàdi Donnalucata. La più spettacolare festa religiosa, la “A Maronna i Milici” si svolge nel mese di maggio
per commemorare l'apparizione della Madonna su un cavallo bianco che tiene in alto una spada. Questo episodio ha incoraggiato i Normanni cristiani a combattere e sconfiggere i Saraceni nel 1091.
Alcuni luoghi da non perdere
Eventi a Scicli
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